Google Analytics: guida e checklist per settarlo al meglio

la mia checklist per settarlo al meglio
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In questa guida a Google Analytics vedremo come settarlo al meglio, soprattutto quando dobbiamo settare o abbiamo ereditato un account di Google Analytics per un cliente.

Avere un quadro di riferimento da consultare prima di iniziare a “smanettare” è un qualcosa che ho sempre desiderato.

Finalmente sono riuscito ad avere la mia checklist perfetta per configurare Google Analytics, e voglio regalartela.
Sei pronto?

Importanza del lavoro di setting

Settare al meglio Google Analytics rappresenta la conditio sine qua non per avere i giusti dati da guardare.
Inoltre significa creare un ambiente di monitoraggio adeguato per migliorare le nostre ads.

Monitorare, tracciare ed ottimizzare: non smetto mai di ripeterlo ai miei corsisti, colleghi, collaboratori e tutti coloro i quali lavorando nel mondo del paid advertising.

Google Analytics: la guida per settarlo

Guida Google Analytics: Specifiche tecniche

Premesso che possiamo creare, su Google Analytics, al massimo 100 account, 50 proprietà per account e 25 viste per proprietà, io procedo così: per ogni cliente va creato un account ad hoc.

Il modo migliore è lasciare che ogni cliente crei un account e ci aggiunga con i massimi privilegi.

Utilizzo una proprietà per sito Web a meno che non desidero applicare il monitoraggio interdominio su più siti Web di mia proprietà.

Configuro diverse proprietà per app e siti web.

Creo sempre 3 Views
– master
– test
– raw                                                                                                   

La vista master è il mio campo di lavoro.
Significa che di solito applico molti filtri ed alcune altre modifiche per ottenere i dati più accurati e utilizzabili nella tua vista.

La Test View è molto importante e serve, come già suggerisce il nome, come ambiente di test. Qui è dove testare tutti i filtri prima. Ovviamente si può sempre saltare il test di un filtro, ma anche gli utenti esperti dovrebbero astenersi dal farlo.

La vista raw (dati grezzi) è una vista non modificata in cui non si applicano modifiche (come i filtri) che alterano il processo di raccolta dei dati. Questa vista ti consente di tornare sempre indietro se qualcosa va storto nelle tue visualizzazioni di lavoro.

Considera che ci vogliono 24 h prima che gli effetti dei filtri sui tuoi dati divengano visibili.
Dopo avere creato le 3 viste, applica un Filtro per fare in modo che ogni vista non collezioni data di altre vista

Filtri su Google Analytics

Google Analytics ti consente di impostare e modificare i filtri nell’account e nel livello di visualizzazione.
È necessario disporre dell’accesso in modifica a livello di account per lavorare correttamente con i filtri di Google Analytics.
Il modo migliore per farlo è impostare una panoramica iniziale dei filtri a livello di account.

Vanno esclusi tutti gli hits da bots e spiders e quelli dei parametri di ricerca

Definisci Macro e Micro Goals su Google Analytics

Dopo avere posto in essere tutte le operazioni indicate precedentemente, passo alla creazione del mio piano di tracciamento.
Un piano di tracciamento non è altro che un foglio excel dove indico i miei obiettivi, che divido in micro e macro conversioni.

Con il termine micro conversione (o micro obiettivo che dir si voglia) si intende in generale qualsiasi azione generata dall’utente che non sia strettamente legata con gli obiettivi primari di business dell’impresa – di solito generare profitto.

Le macro conversioni sono tutte le azioni che concludono il processo che costituisce la reason why primaria del tuo sito web (per un ecommerce l’acquisto, per un sito di servizi la richiesta di preventivo), mentre le micro conversioni sfumano questo aspetto, e si determinano come le interazioni dell’utente che non rientrano direttamente nel percorso di conversione primaria (iscrizione alla newsletter, compilazione form contatti,etc)

Insomma, volendo fare una prima suddivisione operativa, per macro conversioni intendiamo tutti gli eventi che generano un profitto più o meno immediato, mentre le micro conversioni sono quelle che non sono direttamente legate a un risultato economico immediato.

Obiettivi su Google Analytics

Dopo avere elaborato il piano di tracciamento, vado a definire il monitoraggio inserendo gli obiettivi su Google Analytics.
Vado in Vista>>>crea obiettivo>>>

La prima schermata ti chiederà di scegliere un Modello (puoi lasciare anche personalizzato).

Successivamente dovrai inserire la Descrizione dell’Obiettivo.
Nel nome inserite la distinzione tra mico e macro conversioni.

Ora devi scegliere il tipo (destinazione-durata-pagine schermate per sessione-evento).
Nel caso di obiettivi che si verificano al caricamento della pagina, scegli il tipo destinazione.

Ora inserisci la url che permetterà di attivare l’obiettivo e salvi.

Credo che come primo approccio ci siamo. Se hai problemi, dubbi, domande, scrivimelo nei commenti che ci lavoriamo insieme.
Ci conto.

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